I seminativi |
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![]() Campo all'Avanella, ottobre 2004 La conseguenza più appariscente della conversione ai metodi biologici di produzione riguarda le rotazioni delle colture nei seminativi. Fino al 1999 le scelte di semina erano influenzate soprattutto dai premi erogati dalla Comunità Europea: grano duro alternato con colza o girasole. Dal 2000 il problema principale è stato invece quello di ricostituire e mantenere la fertilità naturale dei campi . Anche se la Fattoria non ha al suo interno allevamenti di animali, abbiamo ripreso a praticare massicciamente le colture di leguminose diffuse fino alla fine degli anni '60, quando ogni famiglia di mezzadri aveva ancora due o più paia di bovi utilizzati nei lavori dei campi. Il trifoglio, l'erba medica, la sulla ed il favino hanno la peculiarità di fissare l'azoto atmosferico, che rilasciano poi nel terreno con i residui colturali, a disposizione per la coltura di grano o di avena dell'anno successivo.
Sono passati solo otto anni da quando siamo scesi dal treno dell'agricoltura convenzionale. Superata l'inevitabile durezza delle prime fasi della transizione, abbiamo raggiunto risultati produttivi del tutto analoghi a quelli degli anni '90 senza impiegare concimi derivati dal petrolio o diserbanti sempre più sofisticati. E abbiamo ritrovato una linea di continuità con l'agricoltura contadina che ha coltivato queste terre per secoli nel passato. Dobbiamo fare ancora molta strada per consolidare la nostra capacità di trarre valore dall'agricoltura sostenibile. |
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