Le notizie |
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| Luglio 2007 Cari amici, cari clienti, Dopo quasi due anni torno a darvi notizie della Fattoria. Non vi sono fatti nuovi sensazionali, ma una serie di piccoli cambiamenti che cercano di rispondere ai segnali che arrivano dalla terra, dalla società, dalle istituzioni e, sommandosi e interagendo, stanno spostando la rotta di questo bastimento di terraferma. Abbiamo continuato con le pratiche dell'agricoltura biologica, che è molto più interessante di quanto non credessi quando l'ho adottata per avere un marchio di qualità. Abbiamo avuto buone conferme dai clienti che contattiamo nelle fiere internazionali, ma anche nei mercati contadini organizzati dai centri sociali.Abbiamo continuato a piantare vigna e, nell'ultimo anno, abbiamo deciso di ridurre la superficie complessiva del vigneto - da 28 a 20 ettari - per operare con modalità più decisamente artigianali. Il tutto nel corso delle stagioni. Le quali sono state ottime nel 2006, ottime e regali, con un autunno piovoso, un inverno freddo, una primavera umida e un'estate temperata. Come dire: un anno normale, che ha prodotto un vino molto buono e insolito e un ottimo olio di oliva. La particolarità dei vini 2006 risiede nel clima singolarmente temperato - quasi freddo - dei mesi di vendemmia, settembre ed ottobre, che ha prodotto una dinamica di maturazione al rallentatore, peraltro agevolata dal tempo sereno. Zuccheri elevati e allo stesso tempo alte acidità, un cocktail intenso a me quasi sconosciuto e molto intrigante: gran carattere e ottima capacità di invecchiamento, sostenuta oltre che dalla struttura - colore, tannini - anche dal buon tenore acido dei vini. Questo 2007 è invece bislacco: pochissima acqua nei mesi freddi e in primavera, un maggio che si comporta da marzo, un bel luglio che però è solo come quella rondine che non fa primavera - in questo caso non è ancora sufficiente a fare l'estate. Staremo a vedere. Quello che è certo è che quest'anno anticiperemo la vendemmia di un paio di settimane: l'uva ha cominciato a prendere colore a metà di luglio, trasformazione che di solito ha luogo agli inizi di agosto e che precede di 40/45 giorni i primi livelli di maturazione…. Ma arriviamo ai vini e all'olio che sto vendendo: Chianti DOCG 2004: ultimi cartoni di un'ottima annata, più equilibrata ed assennata dell'impetuoso 2003. Sangiovese al 95% e canaiolo, un quarto del vino maturato in legno ed il resto in vasche di cemento vetrificato. Ha preso più di 80/100 alla Selezione dei Vini di Toscana 2006 Chianti DOCG 2005: da settembre comincio a vendere questa annata di Chianti, che raccoglie tutte le uve migliori e la passione che abbiamo dedicato a distillare il meglio di una vendemmia piovosa. Un vino di grande piacevolezza e di buona serbevolezza. Sangiovese 75%, colorino al 25%, maturato in legno - ma non s'avverte -. Chianti DOCG Riserva 2004 Negli anni giusti sono ancora le vecchie vigne a dare il meglio di sé, come in questa riserva 2004 di sangiovese e colorino . Vino di buona struttura e grande volume, buono da consumare subito, ottimo fra un anno. Tìntero 2006 Quasi 2/3 di dolcetto, un pizzico di malvasia nera e un po' di sangiovese e si rinnova la freschezza sorprendente di questo vino, che non ha nessuna delle pretese del Chianti ma si comporta bravamente al suo fianco, - secondo alcuni meglio del suo più importante fratello -. Spareto 2006 Malvasia bianca e chardonnay: un incontro casuale nel 2001 e da allora un matrimonio ben riuscito che si conferma anno dopo anno. Un vino che unisce carattere, piacevolezza e la capacità di mantenere intatte per due anni le sue caratteristiche migliori Olio di Oliva 2006 Un olio di carattere, che manterrà a lungo le note vegetali, amare e piccanti tipiche dell'olio giovane Con queste note mi congedo da voi. Spero non me ne vogliate per il mio lungo silenzio e vi saluto cordialmente, Pietro Majnoni |
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